Emozioni uniche il bungee jumping

Non avevo mai praticato il bungee jumping, ma un recente viaggio nel Parco Nazionale della Majella ha saputo risvegliare in me vecchi desideri mai completamente sopiti. A Caramanico Terme, meraviglioso borgo nel cuore del parco, non ho saputo resistere alla voce interna che mi ha invogliato a fare ciò che non avevo mai avuto il coraggio di affrontare prima. Una dettagliata cartellonistica mi ha guidato fino alle porte dell’abitato, uno splendido agglomerato di casette sospeso nel mezzo di un autentico paradiso, meravigliosamente incastonato tra i boschi e i monti abruzzesi, come fosse una gemma preziosa sul suo giaciglio d’oro. Caramanico Terme fa parte della provincia di Pescara e, giungendo da est, il ponte di Salle introduce a panorami mozzafiato, nei quali vette rocciose e fitti boschi fanno la parte del leone. Il ponte di Salle unisce San Tommaso, frazione di Caramanico Terme, al borgo di Salle e sovrasta la stretta vallata sottostante da un’altezza di oltre 100 metri. Chi sceglie la base jumping in Abruzzo ha l’occasione di praticare questo inusuale ed adrenalinico sport nel luogo più alto di tutta l’Italia centrale. Il salto nel canyon scavato dalla forza delle acque del fiume Orta, infatti, misura 90 metri e va compiuto agganciati ad un elastico di 22 metri. Il Bungee Center Abruzzo si occupa da alcuni anni della gestione di questo salto, con l’obiettivo di aumentare il richiamo turistico tramite una proposta completamente nuova, che esula dalla classica offerta del parco nazionale e si iscrive tra i nuovi e più amati sport estremi, quali appunto il base jumping, il rafting e il parapendio. Per trovare la zona mi è bastato affidarmi alle indicazioni presenti sul sito dell’associazione ed una volta arrivato, pur essendo forte il nervosismo per l’attesa del salto, sono stato immediatamente catturato dalla bellezza di questi luoghi selvaggi ed incontaminati. Il salto dal ponte di Salle è stata un’esperienza che difficilmente dimenticherò, esattamente come non dimenticherò l’iniezione di adrenalina che ha saputo concedermi il momento preciso in cui ho staccato i piedi da terra per volare nel vuoto del canyon. Vivere una giornata del genere riconcilia con la vita e con la natura ma invita anche a tornare e ritornare, ed effettuare ciò che per molti è diventato un appuntamento fisso cui è impossibile rinunciare.