Un argomento complesso: il bullismo

Piuttosto serio è il valore che si dà al significato di prevaricazione, in pratica significa che si trasforma una situazione in apparenza gestibile utilizzando vecchie abitudini o procedure ma che mette tuttavia in mostra tutte le lacune. In pedagogia vi è un certo adattamento reciproco di persona all’ambiente. Se questo adattamento avviene al di fuori dai limiti scolastici, si potrebbe pensare a come trasformare la situazione in un unico problema gestibile. Ma parliamo del bullismo e non di situazioni futili e semplici. Questo punto di vista del trasferimento della gravità degli eventi deve essere chiaro a tutti, altrimenti si scivola tra pura abitudine e pura astrazione. Nella vita scolastica ci imbattiamo in situazioni che richiedono più o meno il trasferimento dalla nostra esperienza precedente che andremo a riportare nella nuova esperienza. Quando parliamo di apprendimento e comprensione pariamo di sviluppare una capacità per poter di agire in situazioni nuove sulla base della comprensione che si è acquisita e della consapevolezza che è un obiettivo fondamentale dell’istruzione se non tutta la storia della pedagogia moderna. Eppure gli psicologi non tutti sono convinti che si possa verificare la situazione come appena indicato, si potrebbe rivelare come una detrazione dagli esempi presentati in passato. Sopra la capacità di agire con competenza in una situazione è ancora più importante la capacità di saper trasferire le emozioni negative e trasformarle elaborando il trauma. La capacità di agire con competenza in una situazione nuova non deve per forza di cose essere diversa anche quando, la situazione, almeno stando ai fatti, mostra che le intese necessarie sono le stesse in ogni contesto.  Tradizionalmente, questo problema è stato superato con la incapacità di applicare le conoscenze acquisite per nuovi e diversi compiti. Per forza di cose ad esempio, importante è stato un tentativo di erigere una classica struttura concettuale.